Pugnitello
Cenni storici
L'origini del vitigno Pugnitello non è molto chiara, si pensa che arrivi dalla provincia di Grosseto. Somiglia particolarmente al vitigno Montepulciano anche se vi si differenza per produttività, che nel Pugnitello è più bassa e per la forma del grappolo. Il pugnitello infatti prende il proprio nome proprio dalla forma del grappolo che ricorda un pugno chiuso.
Vitigno
Il vitigno Pugnitello ha una foglia media, pentagonale e pentalobata. Come dicevamo il grappolo è compatto, tendenzialmente piccolo e piramidale. Glia cini del pugnitella hanno forma sferoidale e dimensioni medie con una buccia spessa e consistente di colore blu-nero e piuttosto pruinosa.
Maturazione e raccolta
Questo vitigno autoctono ha una buona vigoria e una produzione media con un'epoca di raccolta intermedia, generalmente una settimana prima del Sangiovese, generalmente dopo la metà di settembre.
Caratteristiche organolettiche
Dal Pugnitello si ottiene un vino di colore rosso rubino molto inteso caratterizzato da belle tonalità violace., All'olfatto si presenta leggermente erbaceo con sentori di frutta matura, note di mirtillo, chiodi di garofano e tabacco, mentre all'aspetto gustativo rivela un gusto pieno, sostenuto da una elevata gradazione alcolica, tannini molto fini e una buona acidità.
Abbinamenti
Il Pugnitello si può accompagnare con piatti robusti, in particolare, i secondi tipici della tradizione toscana: carni rosse, selvaggina, quali lepre e cinghiale, o il maialino di cinta senese arrosto. I vegetariani ne apprezzeranno le qualità sorseggiando il Pugnitello con i formaggi di media e lunga stagionatura, come un Pecorino di Pienza o un formaggio di fossa.


Al momento non ci sono vini in vendita di questo vitigno.