Moscato Rosa
Cenni storici
Pare che l'origine del Moscato Rosa si debba ricercare nella regione siciliana e che sia stato portato in Alto Adige dal Principe Enrico di Campofranco, della famiglia dei Borbone, che si imparentò con gli Asburgo e si trasferì dalla Sicilia a Caldaro, nel 1851, portando con sé alcune alcuni campione del Moscato Rosa.
Vitigno
La foglia del Moscato Rosa è di dimensioni medie, pentagonale. Il grappolo è medio e piramidale, mentre l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa e di colore rosa con sfumature blu o violacee.
Diffusione
Il Moscato Rosa ad oggi si può trovare soprattutto in trenito e in misura minore in Sicilia,in Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e in Piemonte.
Maturazione e raccolta
Nonostante la vigoria sia elevata il Moscato Rosa è un vitigno con una produttività piuttosto irregolare e scarsa poichè il vitigno è soggetto a colatura dei fiori e ad acinellatura del grappolo. La maturazione solitamente è tardiva e la raccolta viene effettuata nel mese di ottobre.
Caratteristiche organolettiche
Il moscato rosa produce vini di colore rosso rubino chiaro e alla prova gustativa risulta aromatico fragrante e fresco. Si tratta di un vino che si trova principalmente nella forma passita. In questo caso i vini saranno di colore rosso rubino brillante con leggeri riflessi granati. Al profumo è piuttosto intenso e aromatico, con sentori di spezie e di rosa. Al palato è dolce, sapido, di buon equilibrio e acidità, fragrante e con finale vellutato.


Al momento non ci sono vini in vendita di questo vitigno.