Passerina
Cenni storici
Per diverso tempo nella zona Piceno è stata confusa con il Trebbiano, grazie alla sua somiglianza sia esteriore che alla capacità produttiva e le era stato attribuito il nome Pagadebit, proprio per le sue produzioni molto generose. Negli ultimi anni invece è stat riconosciuta come varietà a sè e se mentre prima veniva utilizzata come uva da taglio oggi invece sempre più produttori decidono di vinificarla in purezza per esaltarne le doti aromatiche sempre più apprezzate.
Vitigno
Questo vitigno ha una foglia di grandezza media, pentagonale e pentalobata. Il grappolo è anch'esso medio, e compatto, spargolo conico o piramidale e può essere non alato oppure con un'ala sola. L'acino è sferoidale, con buccia spessa e consistente di colore gialla con riflessi verdi.
Diffusione
Diffusa sulla costa adriatica, in paricolare a trovate il suo clima ideale tra le marche e l'abruzzo, dove la brezza marina le conferisce la sua grande mineralità, tuttavia è possibile ritrovarla anche nel Lazio e in Umbria.
Maturazione e raccolta
Di vigoria elvata ha una produzione medio-alta con una maturazione tardiva, infatti viene vendemmiata nella seconda metà di settembre.
Caratteristiche organolettiche
I vini prodotti dal vitigno Passerina hanno un colore giallo paglierino con riflessi dorati, all’olfatto si riscontrano note fruttate, in particolare di frutta polpa gialla e agrumi con accenni di miele, e sottili sentori floreali tra cui fiori bianchi, timo, salvia, completano il bouquet di quest'uva. Al gusto denotano una bella freschezza, affiancata da una piacevole mineralità. Questi vini sono non sono molto strutturati, ma profumatissimi e di grande eleganza.
Abbinamenti
Perfetta con le ricette a base di pesce, dai primi piatti con sughi di pesce delicati, all'orata in guazzetto, dalla grigliata ai crudi, in particolare i crostacei. Ottima anche con pietanze a base di verdure e con piatti vegani delicati.
Denominazioni


Al momento non ci sono vini in vendita di questo vitigno.