Trebbiano Modenese
Cenni storici
Probabilmente parente stretto del trebbiano romagnolo, questo vitigno ho origini antichissimeed era già noto e coltivato dai romani, in quanto è stato citato da plinio nella sua "Historia Naturalis". Con il tempo e il migliorarsi della tenologia è stato studiato e riprodotto sotto molte forme clonali che hanno portato all'omologazione di tre sottospecie diverse.
Vitigno
LA foglia di questo vitigno è media, pentagonale, pentalobata e la pagina superiore è opaca e di colore verde cupo. Il Trebbiano modenese presenta un grappolo medio grande, di forma conica allungata, spesso alato (con 2 ali), mediamente compatto. L’acino e’ di dimensioni medie, di forma sferoidale, con buccia consistente e pruinosa di colore giallo verdognolo.
Diffusione
Diffuso principalmente in Emilia Romagna, nella provincia di modena, da cui prende il nome. Il Trebbiano Modenese viene utilizzate per la produzione dell’aceto balsamico ed entra, come gli altri Trebbiani, nella base ampelografica dei disciplinari di produzione dell’Aceto balsamico tradizionale di Modena e di Reggio Emilia.
Maturazione e raccolta
Trebbiano modenese e’ un vitigno vigoroso, poco sensibile ad insetti e malattie fungine, che si adatta bene sia a terreni di medio impasto che a terreni più pesanti. La maturazione arriva tardivamente e la vendemmia avviene solitamente a fine settembre.
Caratteristiche organolettiche
Il vino di Trebbiano Modenese ha alto grado alcolico, buona acidità e buon contenuto di polifenoli, che lo rendono ben strutturato e con buona serbevolezza; ha colore brillante, aromi floreali e fruttati, freschi anche a maturazione avanzata, molto strutturati e persistenti al gusto
Abbinamenti
Pesce in tutte le salse, fritti, grigliate, pasta al pesto, ma soprattutto antipasti e carne di pollo non troppo elaborata. Se è un Trebbiano particolarmente struttura o derivante da una vinificazione coraggiosa osate anche con carne di maiale e pappardelle ai funghi porcini.

Al momento non ci sono vini in vendita di questo vitigno.