Ciliegiolo
Cenni storici
Il vitigno Ciliegiolo è coltivato in numerose regioni dell'Italia centrale tra cui Liguria, Toscana, Marche, Abruzzo e Lazio, ma la sua zona d'origine è la Toscana centrale, dove si pensa sia stato importato dalla Spagna verso la fine nel 1870. Il vitigno Ciliegiolo prende il nome dal colore e dal caratteristico aroma che ricorda la ciliegia.
Vitigno
Il Ciliegiolo ha una foglia media o grande, pentagonale e pentalobata, con una pagina superiore glabra e di conolore verde bottiglia. Il grappolo è grande semicompatto, allungato, alato, cilindrico e piramidale. La bacca è medio-grande, sub-rotonda, con la buccia di medio spessore ma molto pruinosa, di colore nero-violaceo.
Diffusione
Inizialmente coltivato solo in Italia centrale, il Ciliegiolo si sta diffondendo su tutto il territorio nazionale, ma l'impiego principale che ne viene fatto è il taglio con il Sangiovese, in modo da compensarne l'asprezza e la bassa gradaziona alcolica. Il forte sentore di ciliegia inoltre conferisce maggiore struttura rendendo il vino più idoneo all'invecchiamento.
Maturazione e raccolta
Tra le caratteristiche che rendono il ciliegiolo un vino di facile coltivazione ci sono l'ottima vigoria e la capacità di sviluppare una produzione abbondante e costante. Si tratta di un vitigno che matura presto e la vendemmia è prevista durante la seconda metà di Agosto.
Caratteristiche organolettiche
Il Ciliegiolo si presenta di colore rosso rubino con riflessi granati. Al naso è fine con aromi fruttati, in particolare di ciliegia, delicato e fine. In bocca è caldo, secco morbido, ben equilibrato e di corpo.
Abbinamenti
Si abbina perfettamente con le carni bianche non troppo saporite, si accompagna perfettamente anche son salumi freschi e formaggi non troppo stagionati. Ideale con le lumache di terra.
Denominazioni


Al momento non ci sono vini in vendita di questo vitigno.