Pinot Bianco
Cenni storici
Sinonimi del pinto bianco sono il borgogna bianco, il pinot verde e il weissburgunder. Questo nobile vitigno, deriva da una mutazione genetica del Pinot Nero in tempi antichi e trova la sua orgine territoriale nella regione francese dell'Alsazia e portato in italia grazie ai romani.
Vitigno
Il Pinot Bianco ha come caratteristiche fenotipiche foglie medio-piccole, pentagonali e tondeggianti. La pagina superiore delle foglie è glabra, bollosa e un po' lucid, di colore verde cupo. Il Grappolo è piccolo e lungo mediamente 12cm, di forma cilindrica e abbastanza compatto, spesso ad un'ala. L'acino sferoidale è medio piccolo, con buccia tenera e sottile di un bel colore giallo dorato intenso quando giunge a maturazione completa.
Diffusione
Il Pinot Bianco è molto diffuso e apprezzato in molte regioni italiane, specialmente nelle regioni settentrionali oltre ad essere un vitigno particolamente studiato.
Maturazione e raccolta
La produttività del pinot bianco è piuttosto dicreta e regolare, grazie alla sua vigoria piuttosto buona. Questo vitigno raggiunge la maturazione verso la metà di Agosto.
Caratteristiche organolettiche
Il pinot bianco è un vitigno particolarmente adatto alla spumantizzazione. Si tratta di un vino di colore giallo paglierino, con profumi piuttosto intensi e fruttati. Al gusto è caratterizzatto da un buon equilibrio tra sensazioni pseudocaloriche e freschezza, morbidezza e struttura.
Abbinamenti
Ottimo l'abbinamento del pinot bianco con le carni bianche e con piatti a base di pesce. Spumantizzato è perfetto per accompagnare antipasti leggeri di salumi, formaggi freschi o di media stagionatura. Il Pinot Bianco si adatta perfettamente anche ad una dieta a base vegetale, preparazioni vegane, insalate ma anche con i dolce, in particolare la piccola pasticceria.


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