Fogliatonda

Cenni storici

Il vitigno Foglia tonda, era considerato quasi scomparso, ma recentemente è stato riscoperto nella zona del Chianti. Non ci sono informazioni certe sulle sue origini: il Di Rovasenda (1877) dichiarava di averlo trovato nei vigneti del Castello di Brolio del Barone Ricasoli. Unito agli altri vitigni tipici della zona del Chianti dà una maggior robustezza al vino e lo rende più atto all'invecchiamento. E' stato utilizzato con successo anche nella DOC Orcia, come vino da taglio per supportare il Sangiovese.

Vitigno

Presenta una foglia media orbicolare, intera e trilobata. Il grappolo è mediamente compatto, alato e di forma piramidale. Anche l'acino ha dimensioni medie e forma ovoidale, con una buccia molto pruinosa e di colore blu-nera.

Diffusione

Diffuso in Toscana, limitatamente alla zona del Chianti. Tuttavia comincia la sua diffusione anche nelle regioni limitrofe come le Marche e L'Umbria.

Regioni: Toscana 

Maturazione e raccolta

Ha produzione abbondante e costante ed è molto resistente sia alla botrite (botrytis cinerea) che alla peronospora. Presenta anche una discreta resistenza all'oidio. Si tratta di un vitigno piuttosto tardivo, infatti la vendemmia avviene tra l'utima settimana di settembre e la prima decade di ottobre.

 

Caratteristiche organolettiche

Il vitigno Foglia Tonda dà un vino di colore rosso granato scuro. Al naso è intenso, con sentori di viola, piccoli frutti e prugne secche. Al palato presenta un gusto pieno e corposo.

Abbinamenti

Da accompagnare preferibilmente alle carni, specialmente quando il vino è prodotto con un fogliatonda in purezza. Carni bianche saporite e carni rosse alla brace. Ma non disdegna anche primi piatti strutturati con con sughi molto saporiti.

Fogliatonda
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