Trebbiano
Cenni storici
Il nome deriva da Trebula che in latino significa "Fattoria", che indica l'origine della produzione di questo vino già conosciuto ai tempi dei romani. Fa parte della grande famiglia dei trebbiani, discriminati principalemnte per il loro luogo di appartenenza, ma con caratteristiche di fatto simili. La famiglia dei trebbiano costituisce i vitigni a bacca bianca tra i più diffusi su tutto il territorio italiano.
Vitigno
La foglia del trebbiano è caratterizzata da dimensioni medie e può essere pentalobata o trilobata. Il grappolo solitmente si presenta mediamente compatto, spargolo e di forma conica oppure cilindrica con un'unca ala. L'acino sferoidale è medio-grande con buccia puntinata, consistente e spessa di un bel colore giallo-verde.
Diffusione
Diffuso in gran parte d'Italia risponde a molte denominazione di tutto il territorio nazionale.
Maturazione e raccolta
Predilige una buona esposizione, principalmente collinare, ha buona vigoria ed una produzione abbondante e regolare, La vendemmia si per le ultime due settimane di settembre.
Caratteristiche organolettiche
Il vino che si ottiene dal Trebbiano è di colore giallo paglierino. All'esame gusto-olfattivo si presenta floreale, fruttato e minerale.
Abbinamenti
Adatto a tutti i piatti a base di pesce, aperitivi, carni bianche non troppo speziate e formaggi poco stagionati.
Cenni letterari
Nelle sue opere Plinio il vecchio parla di un "Vinum Trebulanum", che secondo alcune interpretazioni, indicherebbe un "vino di paese" o un "vino casareccio" identificato proprio con l'attuale trebbiano.
Denominazioni

Al momento non ci sono vini in vendita di questo vitigno.