Malvasia Istriana
Cenni storici
La malvasia istriana, chiamata anche malvasia bianca, malvasia fiulana, malvasia del Carso e malvasia d'Istria, fa parte della grande famiglia delle malvasie di origine ellenica e la sua coltivazione in Friuli-Venezia Giulia risale al 300 d.C.
Vitigno
Le caratteristiche ampelografiche della Malvasia Istriana comprendono una foglia di dimensioni medio-grandi, leggermente trilobata o quasi intera, con una pagina superiore glabra e di colore verde chiaro. Il grappolo è di medie dimensioni, quasi cilindrico e abbastanza compatto, a volte leggermente spargolo, spesso con un'ala. L'acino è medio, di forma sferica, regolare, con buccia pruinosa, di media consistenza e di colore verde giallognolo.
Diffusione
Il vitigno Malvasia Istriana è diffuso in Friuli-Venezia Giulia e in Veneto, ma recentemente alcuni produttori hanno cominciato a coltivarlo anche in Sardegna.
Maturazione e raccolta
La Malvasia Istriana ha un'ottima vigoria con una produzione abbastanza abbondante e costante. La maturazione avviene a fine settembre.
Caratteristiche organolettiche
I vini da Malvasia Istriana hanno colore variabile in base alla provenineze e alla tecnica di vinificazione, può variare dal giallo paglierino chiaro quasi trasparente con riflessi verdolini al paglierino con sfumature dorate. Al naso sono caratterizzati da intensità e complessità olfattive che li portano ad avere note floreali, con riconoscimenti di tiglio, in alcuni casi note minerali di gesso e in altri sfumature vegetali di olive verdi, talvolta con un ricordo agrumato di mandarino sul finale oppure talvolta con conclusione ammandorlata. Al palato i vini da Malvasia Istriana sono freschi e sapidi e di buon corpo. Se subiscono un affinamento importante hanno il potenziale per diventare vini estremamente fini, armonici e consistenti.

Al momento non ci sono vini in vendita di questo vitigno.