Coda Di Volpe

Cenni storici

Chiamata anche coda di pecora, pallagrello bianco, falerno e durante, le origini della Coda di Volpe si possono far risalire almeno all'epoca romana, poichè sono pervenute testimonianze di Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historia".

Vitigno

Il vitigno Coda di Volpe ha una foglia grande, pentalobata con una pagina superiore opaca, glabra e di colore verde chiaro. Il grappolo è grande, mediamente spargolo, ma anche serrato, a forma piramidale, alato con una o due ali piccole. L'acino è piccolo, regolare, subrotondo, con buccia pruinosa, consistente e di colore giallo chiaro.

Diffusione

Il Coda di Volpe è diffuso in Campania.

 
Regioni: Campania 

Maturazione e raccolta

La maturazione del Coda di Volpe avviene nella seconda metà di Settembre, la vigoria della pianta è mediocre ma con una buona produttività.

Caratteristiche organolettiche

Il vino Coda di Volpe si presenta con un colore giallo paglierino con riflessi dorati, il profumo è gradevole, con caratteristiche note fruttate di pera, mela cotogna, ananas e pesca accompagnate da sentori floreali e minerali. Il suo gusto è tipicamente sapido, fresco e con buona acidità, di buona struttura, con ricordi fruttati e floreali di lunga persistenza. 

Abbinamenti

La sua freschezza rende piacevole il Coda di Volpe abbinato a primi piatti con sughi di pesce delicati e risotti di mare, ma trova anche abbinamento con carni bianche, crostacei e pesci in guazzetto.

Coda di Volpe
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