Abruzzo
I vigneti in Abuzzo e i vini abruzzesi
Il montepulciano è il vitigno simbolo di questa regione e ha ottenuto sia la denominazione DOC e quella DOCG. Il trebbiano è il vitigno bianco più diffuso ma sono i nuovi vitigni autoctoni che stanno diventando sempre più conosciuti e apprezzati in Italia e all'estero: pecorino, passerina, cococciola e montonico.
Tra le altre varietà che vengono coltivate e valorizzate vale la pena di ricordare la malvasia bianca di Candia, il montù, il moscato, il pignoletto oltre alla sperimentazione di vitigni quali lo chardonnay, il merlot, il cabernet e i vari tipi di pinot.
Le forme di allevamento più diffuse sono sicuramente i tendoni, detti anche pergole o capanne abruzzesi, ma non mancano i filari a controspalliera, il guyot e il cordone speronato.
Le caratteristiche ampelografiche del montepulciano e dei suoi cloni sono abbastanza omogenee e garantiscono produzioni costanti. Questo vitigno ha un cilco vegetativo lungo e una maturazione tardiva.
La DOCG è il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, coltivato nella regione storica di Controguerra, ma anche nei colli tra il Tronto e il Vomano, la valle del Tirino e la vallata Peligna.
I colli Pescaresi sono conosciuti per la presenza di tante piccole aziende che stanno riscoprendo le varietà autoctone regionali cosi come avviene nella provincia di Chieti e la provincia Teramana.
