Casa di Baal

Dettagli cantina
Il territorio di Casa di Baal
I greci prima e i romani successivamente scelsero la terra dei colloi di Salerno oltre 2000 anni per la sua posizione privilegiata; il sito archeologico di Paestum si trova a pochi chilometri e i romani chiamarono questa regione “Campania Felix” ad indicarne la produttività ed opulenza.
A Casa di Baal vengono lavorati 30 ettari di terreno, di cui 5 vitati principalmente con uve Aglianico e Fiano ed il resto oliveti e frutteti. La filosofia di vita dell'azienda si basa sull’autosufficienza dove tutto quello che si consuma è autoprodotto e il lavorare in un organismo agricolo a ciclo chiuso, è sempre stato l'obiettivo di Casa di Baal. Le componenti umana, animale, vegetale, e minerale hanno un ruolo sinergico e di pari importanza in questa realtà e si basa sulla convinzione che la biodiversità sia fondamentale per mantenere la salute del terreno.
L’azienda è situata in una posizione dall’eccezionale contesto naturale; a 150m sul livello del mare, tra la costiera Amalfitana a ovest e la costiera Cilentana a est, mentre alle spalle dominano i Monti del Parco Picentino e le alture dell’avellinese. L’influenza della brezza marina – la costa dista poco più di 10km – e delle montagne alle nostre spalle (Avellino), conferiscono caratteristiche uniche ai vini di Casa di Baal.
Agricoltura biologica e biodinamica di Casa di Baal
È impegno di Casa di Baal incrementare la vitalità biologica del terreno, la sua struttura e i suoi contenuti minerali in quanto tutti questi elementi concorreranno a stabilire un naturale equilibrio nel vigneto che aiuta a produrre uve di alta qualità e le cui caratteristiche rispettino il terroir. L’agricoltura biologica e la biodinamica sono sembrati i percorsi migliori e la certificazione biologica, ottenuta nel 2010, è stato il riconoscimento ufficiale di questa filosofia e stile di vita.
In azienda non vengono usati pesticidi ed erbicidi perché danneggiano la vitalità del terreno e ne interrompono i processi naturali; l'azione contro i parassiti viene svolta solo in maniera biologica
E' abolito l'uso di fungicidi ma si utilizza solo zolfo ed una minima quantità di rame. Non vengono usati concimi chimici e tutti i vigneti, oliveti, e frutteti vengono seminati con sovescio. Il sovescio apporta nutrimento al terreno e ne migliora la struttura, inoltre aiuta a creare un ambiente accogliente per gli insetti benefici. Oggi, fra le foglie delle vigne di Casa di Baal ci sono i nidi di merli, tordi, fringuelli; e poi, a primavera, farfalle, api e molti insetti.
In cantina si svolge una vinificazione naturale, facendo il solo rigorosamente il necessario per un accompagnamento naturale della trasformazione degli zuccheri in alcol con lieviti indigeni, mantenendo tutto il corredo naturale di profumi e sapori così da ottenere un vino che sia la rappresentazione più fedele dell’annata, terroir e del lavoro svolto in vigna.
Nel 2012 in azienda hanno cominciato a svolgere in maniera metodica e consapevole pratiche biodinamiche come il cornoletame.
Per la corretta gestione del suolo dopo la vendemmia si prepara il letto di semina nei filari e viene seminato a spaglio pisello proteico, veccia, favino, segale, avena, trifoglio, grano saraceno, orzo e segale per ridare forza al terreno.
Due volte l’anno (solitamente in autunno e in primavera) viene svolto un trattamento con il preparato 500 ed il preparato 501. I preparati naturali decotti e fermentati, e quelli minerali, sono somministrati in dosi omeopatiche e tenendo conto delle fasi lunari e solari. Il suolo viene così rigenerato e rivitalizzato attraverso metodi tradizionali. Le rese limitate e la proliferazione di microorganismi utili dovuta all’esclusione dei pesticidi, permette di ottenere uve di elevata qualità, indispensabili per dare vita a vini di grande espressività e genuinità.