Sete

Sete

Dettagli cantina

Regione:
Indirizzo:
Via della Stazione 116 - Priverno (LT)
SETE è un progetto lanciato da Arcangelo Galuppi ed Emiliano Giorgi con l’obiettivo di recuperare varietà locali che ormai stavano andando in disuso.

Il Territorio del Progetto Sete

PrivernoLazio, provincia di Latina, cento chilometri a sud di Roma, a metà tra Napoli e la capitale, a ridosso dei Monti Lepini, tra l’agro pontino e la ciociaria, a pochi chilometri dal parco nazionale del Circeo. A metà strada tra le montagne e il mare, protette dal Monte Semprevisa (1536 m s.l.m.), le vecchie viti crescono su un suolo misto composto da argilla e limo, con una lieve presenza di sabbia e calcare.

Progetto Sete

Le generazioni dei nostri nonni e bisnonni non conoscevano il concetto di biodiversità, tuttavia hanno saputo esaltarlo con un’agricoltura di sussistenza fondata sulla policultura e sul rispetto totale della natura

L’obiettivo primario del Progetto Sete è recuperare e valorizzare questa virtuosa eredità coltivando uva secondo i metodi dell’agricoltura naturale (certificazione biologica "Suolo e Salute") e vinificandola con il minimo intervento possibile.

La Vigna del Progetto Sete

La Terra è la grande madre generatrice di ogni risorsa alimentare.

Coltiviamo circa tre ettari di vigneto suddivisi in undici particelle, per lo più si tratta di vitigni autoctoni del territorio: OttoneseMoscato e Malvasia Puntinata. Tendiamo a vinificare separatamente le uve di ogni particella di vigna, coltivata senza l’utilizzo di fitofarmaci sistemici. Le lavorazioni nel vigneto sono tutte manuali.

Dal 2013 collaboriamo in campo e ci confrontiamo costantemente con diversi contadini locali, da cui acquistiamo una parte delle uve vinificate.

Le vigne che coltiviamo, intorno agli anni ‘60 erano il centro di un’agricoltura di sussistenza. Nella cultura contadina locale la vigna era luogo di lavoro e di vita quotidiana dove si coltivava cibo per soddisfare i propri bisogni e quelli della propria famiglia. Con l’orto in vigna vogliamo replicare quel modello di produzione contestualizzandolo alla nostra realtà contemporanea, favorendo ulteriormente la biodiversità e la salute del suolo e del vigneto.

In cantina Si praticano fermentazioni spontanee senza aggiunta di composti chimici invasivi.

In cantina i mosti decantano naturalmente e fermentano sui lieviti indigeni, vengono travasati un paio di volte in luna calante e non ricevono alcuna aggiunta di anidride solforosa, in nessuna fase. Tutti i vini non vengono né chiarificati, né filtrati e sono realizzati esclusivamente con uva coltivata senza l’utilizzo di nessun prodotto sistemico e senza l’aggiunta di additivi o coadiuvanti enologici.

I Vini del Progetto Sete

I vini SETE sono “succhi d’uva” fermentati spontaneamente con lieviti indigeni, senza l’utilizzo di additivi o coadiuvanti enologici e senza solfiti aggiunti, in nessuna fase.

Il vino che amiamo non è un semplice prodotto, ma un alimento vivo in continua evoluzione frutto di un’agricoltura sana che rispetta la natura, il territorio e le persone.

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