Casoncelli alla Bergamasca: Ricetta e Abbinamento con il Vino

Lunedì 21 Settembre 2020 15:02

I casoncelli sono un particolare tipo di pasta ripiena diffusa nella lombardia orientale in particolare nelle provincie di Bergamo e Brescia e differiscono sostanzialmente per contenuto del ripieno e per il tipo di condimento con cui vengono serviti. Oggi vedremo in particolare la ricetta dei casoncelli alla bergamasca. Come per le altre paste ripiene diffuse in tutta la penisola, l'origine di questo piatto il risultato della necessità di sfruttare al meglio gli ingredienti considerati di scarto delle altre ricette, per questo motivo vediamo che i ripieni di ravioli, agnolotti e appunto casoncelli, sono diversi e spesso espressione del loro territorio di origine.

Il nome del casoncello invece pare che abbia una duplice derivazione: da un lato il termine "casoncello" richiama la parola "calzone", proprio per la sua natura di pasta ripiena; dall'altro il nome potrebbe anche derivare dalla parola latina "caseus" che significa "formaggio".

Ma vediamo ora la ricetta dei casoncelli, nella versione bergamasca.

La ricetta dei Casoncelli alla Bergamasca:

casoncelli alla bergamasca
Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:

  • Farina 500 gr
  • Uova 3

Per il ripieno

  • Macinato di vitello 400 gr
  • Salsicce di maiale 2
  • Parmigiano Reggiano 50 gr
  • Pangrattato 100 gr
  • Uovo 1
  • vino bianco q.b
  • Olio EVO q.b
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.

Per il condimento:

  • Burro 100gr
  • 3 Foglie di Salvia
  • Pepe q.b.

Preparazione: 120 minuti

Per preparare i casoncelli alla bergamasca, cominciamo con preparare la pasta all'uovo. Uniamo la farina alle uova e cominciamo ad impastare vigorosamente per amalgamare gli ingredienti. Se l'impasto dovesse risultare troppo duro unire un po' di acqua tiepida poco alla volta finchè necessario. Una volta ottenuto un impasto liscio e omogeneo, lo lasciamo riposare per almeno una mezz'ora. Nel frattempo prepariamo il ripieno: in una padella versiamo un po' d'olio e facciamo rosolare il macinato di vitello e le 2 salsicce sbriciolate sfumando con un po' di vino bianco. Una volta che la carne è cotta la lasciamo raffreddare. Quando la carne è fredda uniamo l'uovo, il formaggio, il pangrattato e aggiustiamo di sale e pepe. Lasciamo riposare l'impasto e stendiamo la psta all'uovo formando delle sfoglie non troppo sottili (la pasta dei casoncelli solitamente è un po' più spessa rispetto a quella dei tortelli o dei ravioli). Aiutandoci con un bicchiere di medie dimensioni creiamo dei delle forme circolari con la pasta e li riempiamo con un o' di ripieno formando un casoncello a forma di mezzaluna. Procediamo cosi fino a terminare gli ingredienti.

I casoncelli dovranno cuocere per 4-5 minuti in acqua bollente salata. Nel frattempo prepariamo il condimento: facciamo sciogliere il burro con la salvia, per rispettare la tradizione il burro dovrà imbrunire leggermente. Unite i casoncelli al condimento fecendoli saltare insieme per 1 minuto circa. Irrorate con abbondante parmigiano e una spruzzata di pepe.

Buon Appetito!

Silvia

casoncelli alla bergamasca

 

 

Casoncelli alla Bergamasca: I Vini in Abbinamento

I Casoncelli ala bergamasca sono un piatto particolarmente grasso, per via della grande quantità di burro del loro condimento. I sapori del piatto sono forti, complessi, aromatici e particolarmente sapidi.

Per questo motivo vi consiglio l'abbinamento con un vino rosso tannico, strutturato  di lunga persistenza, che possa sostenere attivamente le caratteristiche del piatto. Io li ho affiancati al vino "i" di Antonio Ligabue, un vino che affascina per la sua complessità olfattiva da cui si sprigionano eleganti spezie, sentori di sottobosco, prugna, liquirizia e note affumicate.

I casoncelli ben si accompagnano anche ai vini rossi di Barbara Avellino come il Venerdì 13 e il 1948, vini rustici, di grande struttura e di gran corpo. Ottimo anche l'affinamento con il Monferrato doc del Castello di Grillano, con l'Aglianico di Casa di Baal e il Gesusio di Rocca Rondinaria; rispettivamente un blend di dolcetto e barbera, un aglianico e un dolcetto di Ovada in purezza.