I Travasi del Vino
Giovedì 05 Marzo 2020 10:13

Travaso del vino: di cosa si tratta
Quando pensiamo alla vinificazione dobbiamo immaginare una serie di steps, che devono essere metodici, ma che allo stesso tempo ad ogni vendemmia non sono mai uguali, specialmente per chi vuole produrre vini naturali. L'uva è ogni anno diversa e per questo bisogna dedicarle la giusta attenzione in base alle esigenze del momento, senza dimenticarci però delle linee guida di una buona pratica enologica. Il travaso è una di quelle pratiche che potrebbero sembrare scontate o poco rilevanti, ma non è così. I travasi del vino hanno un significato ben preciso e sono tutt'altro che improvvisati. In questa breve guida vediamo in cosa consiste il travaso del vino e qualche curiosità.
I tipi di travaso
Il momento del travaso è importante perchè consente di eliminare i sedimenti dal liquido ottenuto dalla fermentazione, ovvero residue di bucce, di vinaccioli, ma anche residui di lievito e così via.
Queste sostanze hanno dei pesi specifici diversi e quelle più leggere continuano a permanere, depositandosi lentamente sul fondo con il passare dei mesi, quindi posso essere necessari diversi travasi prima di ottenere un vino limpido, chiaro e stabile. Inoltre, in base alle caratteristiche e condizioni dei vini si effettuano due tipi di travaso.
- Travaso chiuso: si fa quando vogliamo che il vino venga a contatto con l’ossigeno il meno possibile, e quindi si trasferisce da un contenitore all’altro per mezzo di un tubo e di una pompa enologica. Ovviamente in questo caso non siamo in presenza di un'atmosfera inerte, ma l'impatto dell'aria sul vino è molto minore rispetto ad un travaso all'aria.
- Travaso all’aria: si esegue travasando il vino in un contenitore aperto posto più in basso, sfruttando la forza di gravità. Ciò favorisce l'ossigenazione del vino ed elimina odori sgradevoli causati dalla fermentazione, come per esempio gli odori di riduzione.
Come già accennato, i travasi si susseguono periodicamente, per rendere il vino sempre più pulito e stabile. Generalmente sono tre o quattro all’anno, ma ciò dipende anche e soprattutto dalle caratteristiche del vino che si vuole ottenere.
Quando si effettuano i travasi del vino?
Dopo la fase di torchiatura, si procede con i travasi in modo da ripulire nel tempo il vino dalla parte fecciosa. Questo si fa sostanzialmente tramite due travasi:
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Travaso autunnale: dopo un mese circa dal termine della viniifcazione, bisogna travasare il vino. Questo primo travaso del vino ha lo scopo di eliminare la feccia che si è andata a depositare sul fondo del recipiente. È importante effettuare questo passaggio con estrema cura e attenzione per evitare alterazioni nel vino. Questa fase è molto delicata e i vignaioli che desiderano lavorare in maniera naturale e senza solfiti aggiunti devono svolgerla nei tempi e nei modi corretti.
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Travaso primaverile: a fine inverno, o inizio primavera bisogna travasare nuovamente il vino. E' importante che questi travasi siano fatti prima che arrivi la stagione calda, periodo nel quale è sempre sconsigliabile far subire al vino degli “spostamenti” che ne potrebbero alterare lo stato chimico. Anche in questo caso con l'esperienza e le conoscenze tecniche giuste il produttore riesce ad evitare l'utilizzo di sostanze coadiuvanti o stabilizzanti.
Generalmente nei vini bianchi e giovani il processo finisce qui e si procede all’imbottigliamento, mentre in quelli rossi e in quelli bianchi destinati all'invecchiamento si eseguono ulteriori travasi annuali, sempre per preservarne colore e proprietà.
Piccoli suggerimenti prima di travasare il vino
Dopo la fase di fermentazione si procede alla svinatura e quindi al travaso del vino.
Prima di poter procedere al travaso del vino però è necessario pulire perfettamente e correttamente tutti i recipienti che si intendendono utilizzare, poichè batteri e lieviti se non completamente debellati possono proliferare nel vino e alterarne la struttura organolettica compromettendolo a volte irrimediabilmente.
Quindi come già altre volte abbiamo precisato nelle nostre guide: in cantina l'igiene prima tutto!
Per una perfetta conservazione del vino è buona norma collocare le botti e/o serbatoi in luoghi freschi e asciutti. Come per l'imbottigliamento, anche per i travasi è importante che siano svolti in giornate miti, soleggiate e senza vento.