I Vini siciliani: passato, presente e futuro

Lunedì 23 Settembre 2019 12:15

Storia dei vitigni siciliani

I siciliani si occupano della viticoltura da millenni e oggi producono una varietà di vini dalle caratteristiche fenomenali.

Parlare di tradizione millenaria relativamente alla viticoltura siciliana rispecchia a pieno la realtà. I vigneti crescevano nelle sue terre già prima che gli uomini si dedicassero assiduamente alla coltivazione. Il tutto avveniva spontaneamente. Oggi ne abbiamo una prova tangibile grazie ai fossili risalenti ad alcuni millenni fa.
Il vino cominciò ad occupare le tavole dei popoli che abitavano queste terre anche prima dell'arrivo dei Fenici. La cultura vinicola si diffuse in breve tempo, portando allo sviluppo di diverse tecniche di coltivazione della vite, le quali sono andate sempre più perfezionandosi fino ai giorni nostri e che sono ancora in continua evoluzione. Verso la fine degli anni Cinquanta nacquero le prime cantine sociali, attorno alle quali si raccolsero piccoli produttori. Oggi in Sicilia si contano più di cento vigneti selezionati e catalogati. Con molti di questi vengono realizzati alcuni vini naturali siciliani davvero eccezionali. Si possono trovare varietà uniche, le quali forniscono un enorme patrimonio ampelografico che rende la Sicilia culla del vino per eccellenza.
Distinguiamo i vitigni tra quelli a bacca rossa e quelli a bacca bianca.

Vitigni a bacca rossa

I vitigni a bacca rossa sono i più diffusi e ne esistono diverse varietà.

Consideriamo i vitigni a bacca rossa più famosi e apprezzati dagli intenditori.
Partiamo dal Frappato, nato in Sicilia sudorientale, fresco e poco tannico il cui sapore si apprezza molto di più se servito a 12°C di temperatura.
In Sicilia sudorientale nasce anche il Nero d'Avola, praticamente il più conosciuto e bevuto.
Complementare a quest'ultimo nella Doc Mamertino, troviamo il Nocera, originario, a differenza dei precedenti, dell'area a Nord-Est della regione.
Abbiamo poi il Corinto Nero, nato ed amato particolarmente nelle isole Lipari.
La Sicilia è famosa anche per la presenza del suo vulcano. Tra le tante attrattive dell'Etna possiamo trovare il Nerello Mascalese, la cui azienda produttrice è la più in voga di tutta la regione. Le sue peculiari caratteristiche ricordano il Nebbiolo e il Pinot Nero di Borgogna. Apprezziamo inoltre il suo complementare: il Nerello Cappuccio.
Non possiamo infine dimenticare di citare il Perricone, anche se in quest'ultimo periodo la sua diffusione ha subito un leggero calo.

Vitigni a bacca bianca

Meno diffusi ma non per questo meno importanti, i vitigni a bacca bianca.

Partiamo dallo Zibibbo, vitigno da cui nasce il celebre e raffinato Passito di Pantelleria.
A questo si unisce il classico Catarratto, il quale è il più diffuso, tra i vitigni della sua categoria, non solo in Sicilia, ma anche nell'intera penisola italiana.
Matrimonio perfetto tra i due suddetti si concretizza nel Grillo, il quale consiste effettivamente in un incrocio tra i primi due.
Originario della Sicilia sudorientale è il Moscato di Noto, ottimo per la produzione di vini dolci e passiti.
Per questi ultimi è ottima anche la Malvasia, in particolare quella delle isole Lipari.
L'Etna non offre soltanto vitigni a bacca rossa di ottima qualità, ma sorprende anche per quanto riguarda quelli a bacca bianca, regalandoci il Carricante.
Possiamo citare infine l'Inzolia, blend per il Marsala insieme a Grillo e Catarratto.

Sicilia En Primeur: alla scoperta dei vini siciliani

Dedicato alla degustazione di vini è l'evento organizzato in Sicilia ogni anno.

Ogni anno le migliori cantine della regione partecipano ad un'importante manifestazione amata da tutti gli appassionati di vino. Durante il mese di maggio, per un'intera settimana, sarà possibile degustare tutti i vini siciliani più pregiati prendendo parte al Sicilia En Primeur, il quale costituisce forse l'evento enoico più affascinante dell'intera penisola italiana. La passione per il vino costituisce un ottimo espediente per intraprendere un viaggio tra culture e tradizioni relative alla bellissima isola. Tra una cantina e l'altra, oltre a deliziare il palato con le tante varietà di vini, sarà possibile visitare tanti luoghi affascinanti e ricchi di storia.
In più è possibili assisterne a dei seminari tecnici tenuti e curati rigorosamente dai Master of Wine, esperti facenti parte delle associazioni più esclusive rispetto alla conoscenza di tutte le sfumature di aromi.
Nel corso della manifestazione la Sicilia conquista un'importante posizione sulla stampa mondiale.

Vini siciliani naturali: vediamone alcuni

Esistono tantissime varietà di vini naturali siciliani, oggi ne consigliamo tre appartenenti alla categoria dei vini naturali senza solfiti.

Parliamo ora di alcuni vini che, secondo noi, saranno apprezzati dai palati più esigenti.
I vini di Abbazia San Giorgio sono tra i vini naturali più apprezzati della regione. La cantina si trova sull'isola di Pantelleria e i ricordiamo il Cloè da nerello mascalese, Orange composto al 100% da Zibibbo, il Lustro da uve di catarratto e il Passito Magico, di nome e di fatto.
Passiamo ad uno dei più eleganti figli dell'Etna. Il vulcano siciliano, tra i vini naturali rossi ci offre lo 'Nzemmula di Bruno Ferrara Sardo, ottenuto da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio.