Vino Rosso: ecco come si fa e tutti i passaggi da conoscere
Lunedì 27 Maggio 2019 02:00

Se sei un’amante del vino, sicuramente sarai curioso di conoscere nel dettaglio il processo di vinificazione in rosso.
Iniziamo col dire che, con il termine vinificazione, facciamo riferimento proprio a quel procedimento che trasforma l’uva in vino. Questo procedimento cambia in alcune fasi, a seconda della tipologia di vino che si vuole produrre. Nel caso del vino rosso, parleremo proprio di vinificazione in rosso, che include una serie di passaggi che portano alla creazione di questa intensa bevanda.
Ecco tutto quello che devi sapere su come si crea il vino, passo dopo passo.
Come si fa il vino rosso
Curioso di scoprire come si fa il rosso? Sei nel posto giusto: continua nella lettura di questa guida per conoscere tutto l’iter che porta alla nascita di una delle bevande più amate dagli italiani.
Vinificazione in rosso e in bianco: quali differenze?
Nella nostra guida dedicata alla vinificazione in bianco ti abbiamo illustrato nel dettaglio tutti i passaggi che portano alla creazione del vino bianco. Per il vino rosso, il processo è diverso soprattutto in alcune parti.
Iniziamo col dire che il vino rosso si ottiene attraverso un processo di pressatura di uve a bacca rossa. Ciò che dà al vino il caratteristico color rosso è legato al contatto prolungato delle bucce con il mosto, nella fase di macerazione. Infatti, la buccia dell’uva contiene delle speciali molecole coloranti chiamate antociani che, a contatto con il mosto, gli conferiscono la colorazione.
Le fasi della produzione del vino rosso
Le fasi di produzione del vino rosso sono diverse e ognuna di loro ha determinate caratteristiche che contribuiscono al raggiungimento del risultato finale.
La prima fase è costituita dalla raccolta delle uve, non appena queste saranno giunte a maturazione.
Il vero lavoro di produzione inizia con l’ottenimento del mosto attraverso la diraspatura e la pigiatura dell’uva. Con le moderne tecnologie, questo processo viene effettuato praticamente in contemporanea attraverso speciali macchine in grado di pressare delicatamente le uve e allontanare i raspi.
A questa fase segue quella più delicata: la macerazione del vino. In questa fase avviene un contatto tra vinacce e mosto, unita al processo di fermentazione che si attiva nello stesso tempo.
Grazie alla formazione dell’alcol e al contatto tra bucce e mosto, questo comincerà ad assumere la caratteristica colorazione.
Questo processo è molto delicato e richiede molta attenzione da parte dei produttori, perché le bucce lasciate in macerazione con il vino tendono a salire verso l’alto per effetto dell’anidride carbonica fino a galleggiare sulla superficie, formando il cosiddetto “cappello“. Se le bucce entrano in contatto con l’aria, possono alterare le caratteristiche organolettiche del vino; per questa ragione, è prevista la fase di follatura, che consiste nel rimescolare mosto e bucce in modo che queste non si secchino e non marciscano.
La follatura va effettuata ad intervalli regolari, proprio per assicurare una riuscita del processo. Durante questa macerazione avviene la fermentazione alcolica del vino, che permette la trasformazione degli zuccheri in alcol.
Dopo la fermentazione tumultuosa è prevista la svinatura, che consiste nell’eliminazione delle bucce e fecce di fermentazione, cellule morte di lievito, sostanze coagulate, sali e piccole particelle solide. A questo punto, le vinacce vengono asciugate e pressate per estrarre la parte di vino rimasta intrisa nelle bucce.
Il vino viene poi messo ad affinare nelle botti, dove avviene la fermentazione malolattica, quel processo chimico che vede la trasformazione dell’acido malico in acido lattico. La fermentazione malolattica conferisce al vino maggior equilibrio, morbidezza e finezza.
Vini rossi biologici: cosa cambia nell’iter produttivo?
Il vino biologico è riconosciuto dal punto di vista normativo dal 2012, grazie all’approvazione del regolamento europeo.
Questo vino, per essere definito tale, deve seguire nel processo di vinificazione una serie di regole, ben chiare e illustrate nella normativa.
In generale, l’iter prevede delle restrizioni nell’utilizzo di certe pratiche enologiche e di sostanze coadiuvanti di processo, oltre all’imposizione di limiti nell’aggiunta di solfiti al vino.
Ecco i punti più interessanti da conoscere sulla produzione dei vini rossi biologici:
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Le uve devono provenire esclusivamente da agricoltura biologica, senza utilizzo di sostanze chimiche come pesticidi
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La quantità e la qualità delle sostanze coadiuvanti deve rispettare quanto esplicitato nella normativa. Generalmente sono consentiti quelli di origine naturale e limitati fortemente quelli di sintesi
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Alcune pratiche enologiche sono vietate dal disciplinare: parliamo, ad esempio, di elettrodialisi e dealcolazione parziale
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La quantità di solfiti è limitata per i vini biologici rossi secchi ad un massimo 100 mg/l
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Ci siamo: abbiamo visto come il processo di vinificazione in rosso dà vita ad una delle bevande più pregiate che finiscono sulle nostre tavole.
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