Radikon

Dettagli cantina
Nel 1977 infatti quando il titolare Stanislao Radikon, detto Stanko, cominciò quest'avventura insime alla moglie Suzana, non esistevano ancora delle realtà simili a questa, ovvero capaci di creare vini di alta qualità, senza scendere a compromessi in viticoltura e nel lavoro di cantina, utilizzando tecniche di produzione ancora poco esplorate come l'assenza di solfiti aggiunti e le fermentazioni spontanee, ma anche le lunghe macerazioni di vini bianchi, l'assenza totale dell'utilizzo della chimica sia in vigna che in cantina e i lunghi affinamenti in botti di legno anche per le uve a bacca bianca. Di certo al suo tempo è stato un innovatore, un artigiano coraggioso e forte delle sue convinzioni, innamorato del suo territorio e dell'arte di fare vino.
Radikon si trova sull'altura di Oslavia, frazione di Gorizia, nel cuore del Collio, al confine con la Slovenia e oggi l'azienda è sapientemente guidata dal figlio enologo di Sanko, Sasa.
L'azienda Radikon
L'azienda è composta da 12 ettari di vigneti situati esclusivamente nei pressi della cantina dove il terreno è perfetto per la coltivazione delle uve, in quanto composto da stratificazioni arenacee e marnose di origine ecocenica, che in queste zone prende il nome Ponka. I ripidi declivi su cui poggia il vigneto lo rende particolarmente difficile da lavorare, ma è perfetto per la coltivazione dei vitigni tipici del Friuli Venezia Giulia come la Ribolla Gialla, il Friulano, la Malvasia Istriana e il Pinot Grigio, insieme a varietà internazionali come Chardonnay e Merlot.
I vini Radikon rappresentano un'eccellenza del Collio, espressione massima di questo territorio che vede in queste etichette l'unicità e la qualità che difficilmente si possono trovare in altri prodotti, tanto che ancora oggi, in un mondo enologico in forte evoluzione e con un grande di desiderio di cambiamento, rappresentano un esempio da seguire per molto produttori del Friuli Venezia Giulia e non solo, aprendo la strada sul sentiero ancora innovativo degli orange wines.