Castello di Grillano

Dettagli cantina
Castello di Grillano: la storia dell'azienda
A conduzione familiare, Castello di Grillano nasce negli anni 30’ quando Giovanni Torello acquistò la struttura e i vigneti con le storiche cantine e le cascine, di cui poi negli anni ha iniziato a occuparsi Paolo, suo figlio, poi Francesco, suo nipote, ora coadiuvato da Federica e Filippo, l’ultima generazione di una famiglia che ha fatto del gusto e dell’ospitalità il proprio ritratto inter generazionale.
La visione aziendale è quella della coltivazione della vite e di una vinificazione al servizio della natura, per questo produciamo vini naturali e biologici. Orientata alle nuove sfide dell’innovazione, in azienda si tramanda la tradizione vitivinicola di generazione in generazione.
La Certficazione Biologica e Filosofia
Dal 2012 i vini del Castello di Grillano sono certificati Biologici da ICEA.
Come da Regolamento Europeo 203/2012, il processo produttivo del vino è caratterizzato, in vigna, dall’esclusione dell’utilizzo di pesticidi, prodotti di sintesi, diserbanti e concimi “chimici”, secondo i più rigorosi dettami dell’agricoltura biologica e, in cantina, da una vinificazione nel rispetto della natura e delle antiche tradizioni.
A Castello di Grillano è presente una linea di produzione senza solfiti aggiunti. Il produttore Francesco ha messo a punto dei protocolli di vinificazione che consentono di eliminare dal processo di produzione del vino l’utilizzo dell’anidride solforosa. I vini di alta qualità così prodotti sono salubri, hanno profumi autentici e sono piacevoli in bocca in quanto non aggrediscono le papille gustative.
I vini di Castello di Grillano sono anche idonei a una dieta vegana, in quanto è stata eliminata ogni sostanza di origine animale nella lavorazione del vino.
Castello di Grillano è socio della FIVI, delle Donne Del Vino, e tra i fondatori del Consorzio Tutela Ovada docg.
Ubicata in Piemonte nella zona dell’Alto Monferrato, l'azienda è condizionata da una zona collinare a circa 300 m di altitudine, ed è battuta spesso dai venti di mare della vicina liguria (che noi in dialetto chiamiamo «il marino»).