Rocco di Carpeneto

Dettagli cantina
Rocco di Carpeneto
Il comune di Carpeneto — antico Castrum Carpani in età romana — è parte del comprensorio naturale dell'Alto Monferrato Ovadese (a sua volta appartenente alla più vasta regione storica del Monferrato).
L'azienda Rocco di Carpeneto
Una cantina quella di Rocco di Carpeneto, caratterizzata architettonicamente e sviluppata su tre livelli: ricevimento uve, vinificazione, anforaia e bottaia sotterranea. Una mescolanza di pietre di fiume, resine, acciai, doghe fascianti in legno e plastica riciclata concorre a creare una struttura funzionale ed ecocompatibile. La struttura è posta al servizio di una filosofia di cantina naturale e non interventista, nell'intimo rispetto delle pratiche tradizionali, delle variegate caratteristiche dei micro-terroir di provenienza delle uve, e della variabilità climatica di ogni annata di vinificazione. Per ragioni di coerenza ecologica la cantina non è dotata di controllo della temperatura, e il trattamento dei reflui è assicurato da un impianto di fitodepurazione.
Rocco di Carpeneto lavora circa 7 ha di vigne, impiantate perlopiù tra il 1955 e il 1985, quasi interamente disposte a cingere la cantina sul vasto pianalto del fluviale antico che contraddistingue il terroir a nord del villaggio di Carpeneto — solo una vigna di cortese si trova a ridosso di Castelletto d’Orba, sull’altro versante vallivo. Terreni franchi, a prevalenza limo-argillosa, con filari allineati in direzione N-S equamente esposti alle radiazioni solari e allevati a controspalliera con vegetazione assurgente nella forma Guyot. La sola vigna di Castelletto ha terreno a prevalenza sabbioso. Potatura su legni giovani, inerbimenti e sovescio. Densità di impianto media tra i 5.000 e i 6.000 ceppi per ha.
L'approccio alla vinificazione è basato sulla massima qualità delle uve utilizzate (provenienti dai soli vigneti di proprietà), e sulla minimizzazione degli interventi di carattere tecnico. Tutte le fermentazioni sono spontanee, da soli lieviti selvaggi, e avvengono in botti di legno esauste, in anfore di terracotta o in vasche di acciaio e cemento; le macerazioni durano solitamente tra i 20 e i 60 giorni; è escluso l’uso di qualsiasi additivo o coadiuvante, a eccezione, a volte, di solfitazioni minime (quasi tutti i vini sono al di sotto della soglia di 10 mg/l di solfiti all’imbottigliamento) e non si ricorre a operazioni di filtrazione, chiarifica, stabilizzazione. I vini di Rocco di Carpeneto sono variamente invecchiati in legni esausti (botti da 15, 10 e 7 hl, tonneaux e barriques), in anfore di terracotta e In vasche di cemento o di acciaio.
I vini di Rocco di Carpeneto sono vini senza solfiti aggiunti del Piemonte. Un must da degustare per gli appassionanti di vini senza solfiti del piemonte e vini naturali piemontesi.